Mostre ed Esposizioni
SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA
Ecco i percorsi che portano sul fronte del conflitto
È passato quasi un secolo dal primo conflitto mondiale, ma alcuni luoghi ne portano ancora la testimonianza. Molte località in zona hanno rappresentato linee di confine tra impero austroungarico e terre italiane. In queste zone si sono costruite trincee dove si è consumata un’estenuante guerra di posizione che ha incalzato tanti militari, messi alla prova da scontri e sofferenze in condizioni davvero proibitive. Sono molte le persone che amano visitare questi luoghi, non solo per andare a caccia di reperti bellici, ma anche perché rappresentano un occasione, durante il cammino, per riflettere sugli orrori che la cieca violenza dei conflitti porta sempre con sé. Gli itinerari che conducono sui campi di battaglia della grande guerra sono diversi. Oggi, si tratta di piacevoli percorsi d’alta montagna, a volte anche piuttosto impegnativi, che fanno raggiungere posti panoramici privilegiati, in passato punti ideali per avvistare i movimenti del nemico. Il luogo simbolo della prima guerra mondiale in Val di Fassa è senz’altro la Marmolada (3.342 metri), il cui controllo costituì un elemento strategico particolarmente importante perché permetteva l’accesso in Fassa, Badia e Tirolo.
A quote superiori ai 3.000 metri la guerra assunse i connotati di duello tra esperti alpinisti e indomiti soldati che diedero vita a imprese di coraggio estremo. La “Regina delle Dolomiti” fu, pertanto, una delle protagoniste del conflitto quando fu trasformata, dalle fazioni opposte, in un’imponente fortezza. Qui si realizzò la celebre “città dei ghiacci” per opera dell’austriaco Leo Handl, che immaginò il gruppo della Marmolada attraversato da gallerie e caverne sotterranee, scavate tra ghiaccio e roccia. Così, in questo straordinario contestò si sviluppò una “città fortezza”, come venne definita dagli storici, attraversata da undici chilometri di gallerie illuminate, servite pure di collegamento telefonico, dove i soldati si muovevano senza essere visti e da dove potevano manovrare i pezzi di artiglieria collocati in postazioni appositamente costruite.
In ricordo della tragedia bellica, nel 1990, in Marmolada, a 2.950 metri, è sorto anche il Museo della Grande Guerra (il più alto d’Europa) che si raggiunge in funivia da Malga Ciapela (versante veneto della montagna: da Canazei ci si porta a passo Fedaia, da qui scendendo i tornanti si raggiunge la partenza della funivia). Il museo conserva cimeli e documenti preziosi raccolti nel corso di molti anni e permette anche di avventurarsi lungo il percorso che conduce alle postazioni italiane e austriache visibili già dalla funivia, da cui si gode anche un panorama spettacolare: sembra di toccare con un dito le cime di Sella, Sassolungo e Tofane. Questo però non è l’unico museo sul tema, infatti a Passo Fedaia (nel comune di Canazei) si trova anche il Museo della Grande Guerra 1914-1918 che offre una bella collezione di reperti bellici (aperto fino al 30 settembre con orario 9-12.30 e 14-18.30, tel. 0462.601113). In Marmolada, attraverso sentieri, tracciati sulla roccia e vie ferrate si raggiungono diversi punti dove si trovano ancora i resti degli accampamenti dei soldati, ma si tratta di itinerari consigliati esclusivamente a scalatori esperti o ad agili escursionisti accompagnati da guide alpine.
da L'Iniziativa/ E.Salvi
LA SIA - LA SEGHERIA VENEZIANA
Rappresenta l’ultima segheria idraulica di tipo veneziano ancora esistente in Val di Fassa. Documentata fin dal sec. XVI, la segheria di Penìa si presenta oggi nella struttura realizzata nel 1929 dal carpentiere “Giochelon” di Predazzo. Il restauro condotto negli anni 1985-88 da Giuseppe Longo di Tesero ha portato al completo recupero operativo della struttura: oltre a consentire visite guidate ai meccanismi in funzione a scopo dimostrativo, la segheria può ancora essere utilizzata per le necessità dei censiti Nella frazione di Penia.
La segheria è sezione locale del Museo Ladino si trova a Penia in Via Pian Trevisan ed è visitabile gratuitamente fino al 20 settembre dal lunedì al sabato con orario 10 -12 e 15-19.
MUSEO LADIN DE FASCIA

www.istladin.net
MUSEO STORICO “COLOMBO DANTONE”
A Penia, in Strèda de Treve di fianco al Garnì Col da la Vila, si trova un piccolo ma interessantissimo museo: si tratta di un museo storico di guerra e di attrezzi d’epoca, il lavoro di una vita e il sogno realizzato dopo anni di ricerche dal Signor Colombo Dantone, appassionato collezionista ed egli stesso veterano di guerra.
Il museo rimane aperto dal lunedì al venerdì dalle 17.00 alle 19.00. Entrata e visita guidata gratuiti.



